Irene Catarella

Biografia di Irene Catarella

Irene Catarella nasce il 19 giugno 1974 ed è originaria di Cammarata e San Giovanni Gemini, due paesi dell’entroterra della provincia di Agrigento. A 18 anni è colpita da Sindrome di Ménière che scompare dopo 15 anni, un periodo che le permette di consolidare la sua spiritualità e di addentrarsi nello studio dell’animo umano.

Professoressa, counselor junghiana, giornalista, naturopata, studiosa della Bibbia, fine poetessa d’amore, voce dei perseguitati e promotrice di umanità, consegue la sua prima laurea con il massimo dei voti all’Università Cattolica di Milano dove tuttora ricopre il ruolo di Cultrice di Letteratura italiana moderna e contemporanea. Ha vinto numerosi concorsi grazie ai quali ha pubblicato 3 libri di poesie d’amore.

Ha creato numerosi neologismi, come #carneanima, #corpoanima, #fortezzadolcezza, #cantomelodia, etc…

È stata Presidente della Fidapa di Cammarata e San Giovanni Gemini nel biennio 2017-2019 promuovendo attività a favore delle scuole, del territorio, dei diversamente abili e delle donne, come l’installazione delle panchine rosse antiviolenza in entrambi i paesi.

Promotrice di storia e tradizioni, è Presidente Fondatrice del Gruppo Storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata e Duchi di San Giovanni Gemini, primo gruppo storico fondato nel territorio. È stata ed è nella giuria di numerosi concorsi letterari e poetici come il Concorso “Concetta Di Piazza” e il Premio Asas.

È stata la prima poetessa siciliana a partecipare con ben 8 poesie alla Pro Biennale di Venezia 2021 che per la prima volta ha aperto le porte all’arte poetica. È inserita nel catalogo Mondadori “L’Arte in Quarantena” con liriche relative al Covid. È stata in mostra con 10 liriche a Spoleto Arte 2021. Ha vinto il premio Modigliani 2021 per la sezione poesia. Ha creato la nuova corrente artistico-letteraria definita Interiorità realista o Interiorismo universale.

#Cantoanima

Il mio modo di fare poesia si potrebbe definire Interiorità realista o Interiorismo universale, cioè la voce del poeta che esprime ciò che amore è e gli dà voce, ma nello stesso tempo esprime la voce degli oppressi. Per cui è un’interiorità, ma che fa i conti e parla di realtà universale perché l’amore lo è, così come lo è il parlare di tutte le problematiche che affliggono il mondo con il linguaggio simbolico del cuore e del web, linguaggio dell’umanità di tutti i tempi il primo e linguaggio dell’attuale umanità il secondo. Non uso punteggiatura, tranne eccezioni, perché ognuno ritrovi il proprio ritmo sviscerando le parole e le connessioni di significato relazionale tra loro.

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